All’interno di una struttura sanitaria il paziente e il personale medico sono sottoposti ad un maggior pericolo e vulnerabilità per via dell’ambiente, della presenza di apparecchi elettromedicali direttamente a contatto e delle attività svolte che determinano un aumento dei fattori di rischio. Per questo l’impianto elettrico nei locali medici (ospedali, cliniche, case di cura, case di riposo, centri di diagnostica medica, centri estetici, ambulatori medici, studi odontoiatrici) richiede disposizioni e normative legislative severe ed è soggetto a controlli di manutenzione e periodiche certificazioni.
Conformità dell’impianto elettrico
La certificazione di conformità (l’acronimo è Di.Co) di un impianto elettrico, per qualsiasi destinazione d’uso, è un documento obbligatorio che permette di mettere in sicurezza coloro che utilizzano l’impianto e attesta la sua corrispondenza alle prescrizioni stabilite dalla normativa vigente.
La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico è stata introdotta per legge nel 1990, poi sostituita nel gennaio del 2008 con la legge 37 alla quale si sono aggiunte delle modifiche contenute nell’ultimo decreto del 19 maggio 2010.
La Di.Co non solo permette di evitare guasti, ma anche di sfruttare la garanzia di manutenzione, (quando prevista) di evitare le sanzioni se avvengono dei controlli e di accedere a detrazioni fiscali durante la dichiarazione dei redditi. Deve essere redatta dai tecnici specializzati e in triplice copia.
Manutenzioni dell’impianto elettrico
L’usura o il cattivo funzionamento possono portare l’impianto elettrico a danneggiarsi, a ridurre la sua efficienza o a creare incidenti più o meno spiacevoli. Quindi, non occorre solo una conformità legale ma è necessaria anche la corretta manutenzione.
Per manutenzione dell’impianto elettrico si intendono tutte le operazioni tecniche e gestionali doverose affinché gli impianti si conservino in sicurezza e in perfetto funzionamento. Queste comprendono diversi interventi periodici e costanti descritti da norme ad hoc e regolamenti tecnici.
Quadro elettrico
Il cuore di un impianto elettrico è il quadro, che ha la funzione di alimentare le differenti linee di corrente presenti in uno stabilimento. È una scatola nella quale sono presenti le varie derivazioni dove partono i cavi elettrici che raggiungono tutto l’immobile e i sistemi di sicurezza che proteggono i circuiti in caso di pericoli, sovraccarichi o guasti. Può essere installato internamente o all’esterno.
Esistono diverse tipologie di quadro elettrico che deve essere sempre e comunque installato da un’impresa specializzata o un professionista del settore che rilasciano l’adeguato certificato di conformità in modo che vengano rispettati gli standard previsti dalla legge.
Una delle più recenti norme, la CEI 64-8 variante V3, descrive i requisiti per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti elettrici per gli edifici civili e industriali che utilizzano bassa tensione.
Componenti del quadro elettrico: magnetotermici di classe A
Rimanendo in tema di sicurezza, nel quadro elettrico esiste il cosiddetto magnetotermico, in Italia noto anche come Stotz, (da Hugo Stotz, il suo inventore). Si tratta di un dispositivo protettivo che può interrompere automaticamente il flusso di corrente elettrica in un circuito quando c’è sovracorrente. Si attiva tramite un meccanismo di tipo termico, quando c’è un sovraccarico, oppure di tipo magnetico, quando sopraggiunge un cortocircuito. Questi interruttori funzionano ad un’intensità di corrente specifica misurata in ampere (A).
È fondamentale scegliere magnetotermici conformi alla norma internazionale CEI EN 60898, per garantire l’efficienza e la sicurezza dell’impianto elettrico, oltre alle normative CEI e la certificazione CE. Esistono distinti interruttori differenziali denominati di tipo A, B, AC. Quelle di tipo A sono in grado di rivelare anche correnti differenziali verso terra pulsanti direzionali.
Nodi equipotenziali dell’impianto elettrico
I nodi equipotenziali sono le parti di un circuito che uniscono uno o più elementi metallici alla messa a terra di un edificio per avere una differenza di potenziale elettrico tra loro, oppure a quello dell’intero immobile. Quest’ultimo risulta più idoneo quando sono necessari più nodi equipotenziali in ambienti con più stanze.
Consigli finali dell’impianto elettrico
Garantire la sicurezza contro i pericoli che possono insorgere dagli impianti elettrici è fondamentale. È doveroso quindi il rispetto delle normative in materia, la giusta manutenzione e affidarsi a seri tecnici professionisti come la Lincoln & Partners, dalla fase di progettazione a quella di sviluppo e infine di mantenimento, in modo da poter garantire il giusto funzionamento, conservare sana e duratura la vita, difendere la qualità e l’efficacia dell’impianto elettrico e per abbattere i costi.

